Amanita caesarea

E’ un fungo basidiomicete della famiglia agaricacee

Cresce nei boschi cedui, nelle radure, soprattutto con substrato siliceo. Presenta un cappello aranciato con lamelle, anello e gambo gialli, e volva bianca.

E’ molto apprezzato come cibo, e deve il suo nome all’aspetto che ha quando è ancora tutto avvolto dal velo totale.

Una ricetta veloce e molto buona: l'nsalata di ovoli crudi alla maggiorana

Pulite gli ovoli.
Tagliateli a fette sottili e spruzzatele con qualche goccia di limone.
Cospargete con un po' di maggiorana tritata.
Salate e condite con olio a filo.
Mescolate e servite.
Vini di accompagnamento: Alto Adige Chardonnay DOC, San Sisto Verdicchio Dei Castelli Di Jesi DOC, Fiano Di Avellino DOC.

Cenni di storia

Gli ovoli sono conosciuti fin dai tempi antichi. I Romani ne erano grandi estimatori, infatti costituivano uno dei piatti preferiti dagli imperatori ma anche dai papi e da altri personaggi celebri. Per la loro tradizione storica sono da considerare funghi “aristocratici”.

Plutarco presenta i funghi italici come delle vere e proprie delizie del palato; il poeta latino Giovenale elogia l’usanza di cuocere insieme funghi e beccafichi.

Gli Imperatori delle grandi Dinastie Reali Cinesi bevevano the e decotti di funghi per aumentare la vitalità e la longevità.



In Toscana la “simpatia micologica” dei raccoglitori è prevalentemente orientata verso il binomio inscindibile porcino-ovolo, anche se esistono altre specie commestibili d’indiscusso pregio gastronomico che rappresentano oggetto di raccolta nelle varie stagioni.