I funghi porcini

I porcini crescono in simbiosi con le piante superiori, in particolare con castagni e querce

Porcino, nome comune del fungo Boletus edulis, cresce nei boschi soleggiati ed è comune in Italia.

Il cappello ha diametro di 5-25 cm ed è da giallo-cenerognolo a bruno superiormente. Ha un piede robusto, pieno, minutamente reticolato, ingrossato dapprima e poi cilindrico.

E’ caratterizzato da una carne bianca, di odore e sapore gradevoli. È uno dei migliori funghi mangerecci, ricercato e apprezzato ovunque.

Il porcino nero (Boletus aureus), molto simile al precedente, ha il cappello bruno scuro o quasi nero. Particolarmente ottimo da mangiare, è ancora più pregiato del porcino comune. Vive nei boschi ombrosi della zona montana.

La Raccolta

Il fungo viene raccolto con attenti movimenti di rotazione, prelevandolo dal letto senza che rimanga attaccato al gambo troppo micelio. I funghi vengono poi calibrati e sistemati in contenitori. Sono operazioni estremamente delicate che vanno effettuate con grande cura onde evitare contusioni ed abrasioni, in seguito alle quali il prodotto si imbrunisce e deprezza notevolmente.



“Un fungo di straordinarie proporzioni è stato trovato nei giorni scorsi nella zona di Lozzolo dai coniugi Giovanni e Benedetta Naula, che abitano a Vintebbio. Il grosso fungo, del diametro di 70 centimetri, alto 60, pesava 8 chili e 6 etti, ed è stato rinvenuto esattamente nel punto in cui il sig. Naula, ogni due anni, ne ha già puntualmente raccolti altri, dal peso medio di circa 3 chili. Tornando trionfanti alla frazione, i fortunati coniugi hanno avuto la simpatica idea di   dividere l’enorme porcino e di distribuirne un assaggio a tutti i compaesani.”

(Dal Corriere Valsesiano del 7 ottobre 1960)